600 Cavallucci Marini Liberati nel Parco Nazionale di San Esteban
Un Nuovo Respiro per il Mar dei Caraibi: 600 Cavallucci Marini Liberati nel Parco Nazionale di San Esteban
Nel cuore del Parco Nazionale di San Esteban, il 19 dicembre 2024,. Il Ministro dell'Ecosocialismo, Josué Lorca Vega, ha guidato la liberazione di 600 cavallucci marini, un evento che si inserisce in un più ampio programma di conservazione.
Un Impegno Continuo per la Biodiversità
Secondo il Ministro, nel corso del 2024, sono stati complessivamente liberati 8.000 cavallucci marini in diverse spiagge del Venezuela. Queste azioni rappresentano un tassello importante nella lotta contro la crisi climatica e nella preservazione degli ecosistemi marini, sottolineando l'importanza di proteggere la biodiversità del Mar dei Caraibi.
Attività a Tutto Campo nel Parco Nazionale
La liberazione si è svolta in località come Isla Larga, Santo Domingo e Alcatraz, situate nella zona di Puerto Cabello, all'interno del Parco Nazionale di San Esteban. Durante l'evento, sono stati piantati anche 1.000 frammenti di corallo, contribuendo al ripristino delle barriere coralline danneggiate dai cambiamenti climatici e da fenomeni invasivi. “Quest’anno chiudiamo con ben 4.500 frammenti di corallo piantati nei nostri ecosistemi marini”, ha dichiarato con orgoglio il Ministro Lorca Vega.
Coltivazione del Corallo: Una Missione Strategica
Dal dicembre 2021, è attivo un programma di coltivazione del corallo “in situ” sull’isola di Santo Domingo. L’obiettivo è ripristinare e riabilitare le barriere coralline del Mar dei Caraibi, messe a dura prova dai cambiamenti climatici e da eventi invasivi. Queste iniziative rappresentano un esempio concreto di come le azioni umane possano contribuire positivamente alla rigenerazione degli ecosistemi.
Una Collaborazione Comunitaria
L’evento ha visto la partecipazione attiva delle famiglie della comunità di Gaiñango Sur, del municipio di Puerto Cabello e di numerosi enti e organizzazioni, tra cui Imatur, le Brigate contro il Cambiamento Climatico, Mission Tree, la Polizia Nazionale Bolivariana (PNB), il Ministero Pubblico (MP) e la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB). Questo dimostra come la tutela dell’ambiente possa diventare un progetto collettivo e condiviso.
Grazie a queste iniziative, il Venezuela si conferma un modello di impegno per la conservazione ambientale e per la lotta contro la crisi climatica, regalando nuova speranza ai delicati ecosistemi del Mar dei Caraibi.
Fonte: Ministero per l'Ecosocialismo
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